Scena del crimine

Scena del crimine


Gli ACCERTAMENTI sulla SCENA del CRIMINE, realizzati dallo Studio Balistico 911, prevedono:

  • analisi della scena dell’evento delittuoso

  • studio dei verbali di PG e materiale video-fotografico

  • analisi dei reperti balistici

  • ricostruzione delle traiettorie balistiche

  • prove sperimentali in poligono

  • utilizzo del drone e ricostruzione della scena del crimine in 3D

  • L’analisi della scena del crimine è una fase fondamentale per la ricostruzione dell’evento criminoso. La prima fase è la cristallizzazione della scena del crimine cioè la fissazione del quadro materiale nel quale si è svolta l’azione, che viene eseguita per preservare la scena del crimine e permettere di ricostruire successivamente lo stato dei luoghi e delle cose. È noto che con il trascorrere del tempo, i luoghi si modificano, le tracce si affievoliscono ed aumenta il rischio di contaminazione, di conseguenza è conveniente completare le operazioni di sopralluogo nel minor tempo possibile e senza soluzione di continuità, per non pregiudicare l'accuratezza delle operazioni stesse. Occorre evitare manomissioni o alterazioni che potrebbero derivare da:

    • l’asportazione di cose (es. arma del delitto);

    • la cancellazione di tracce (es. impronte digitali da un oggetto);

    • l’aggiunta di cose o tracce (es. mozziconi di sigaretta, impronte plantari); 


    • l’alterazione della posizione di una traccia (es. urto occasionale di bossoli di proiettile).

    
 Una volta provveduto a cristallizzare la scena del crimine bisognerà osservarla cercando di non tralasciare nessun particolare al fine di azzardare una prima ipotesi sulla crimino-dinamica. I rilievi che sono atti di osservazione, descrizione, acquisizione di dati ed elementi possono essere di diversi tipi: descrittivi, fotografici, planimetrici, dattiloscopici, balistici, sulla persona, sul cadavere.
    In particolare i rilievi balistici sono necessari in caso di presenza e utilizzo di armi da fuoco.
Il sopralluogo “balistico” viene effettuato dal consulente o dal perito balistico, successivamente alla realizzazione, da parte degli organi investigativi, del sopralluogo giudiziario. Il sopralluogo e gli accertamenti balistici studiano la ricostruzione della dinamica dell’evento criminoso attraverso l’individuazione della classe e della singolarità d’arma, la ricostruzione delle traiettorie dei proiettili, l’analisi dei reperti balitici e lo studio della balistica terminale. La rappresentazione esatta del luogo, la collocazione reciproca dei personaggi attivi e passivi e le tracce lasciate dall’autore del reato, sono le attività che il perito, con l’utilizzo di appropriate attrezzature tecniche e l’ausilio di collaboratori, effettuerà sulla scena del crimine. A tal fine di primaria importanza può essere la realizzazione di un rilievo metrico, meglio se tridimensionale, realizzato essenzialmente con uno strumento denominato "laser scanner 3d", volto a ricostruire graficamente il teatro ove è avvenuto il fatto reato, rappresentando nel contempo la posizione di ogni singolo oggetto repertato (es. bossoli, proiettili, ma anche mobilio, suppellettili..) oltre alla indispensabile collocazione nella scena del soggetto attivo, l’autore del reato, e passivo, la vittima. Una volta individuate le tracce o i reperti occorrerà provvedere alla repertazione del materiale evidenziato. La repertazione del materiale rinvenuto sulla scena del crimine è un altro passaggio di fondamentale importanza per una buona riuscita delle indagini. Anche una banale svista potrà rendere il reperto inutilizzabile sia da un punto di vista oggettivo (alterazione, modificazione, distruzione del reperto) che inutilizzabile da un punto di vista probatorio (il reperto sarà dichiarato inammissibile dal Giudice in fase dibattimentale). Commettere errori è molto più semplice di quanto si creda possibile. Si può concludere con la fase della conservazione dei reperti, la c.d. catena di custodia. Certo è che per dar vita ad una buona conservazione della traccia questa deve essere stata correttamente repertata.