Dattiloscopia


Gli ACCERTAMENTI DATTILOSCOPICI, realizzati dallo Studio Balistico 911, prevedono:

  • ricerca di impronte latenti su armi da fuoco e bianche

  • ricerca di impronte latenti su munizioni

     

Le indagini dattiloscopiche sono tutt’oggi largamente utilizzate per effettuare l’identificazione personale ed individuare il soggetto autore di reato.

Le impronte papillari possono essere digitali, palmari o plantari. La pelle delle falangi delle dita, quella del palmo delle mani e quella della pianta dei piedi è infatti ricoperta da creste e solchi che presentano dei punti caratteristici, dette minuzie, che possono essere rilevate sul luogo dell’evento criminoso.

Le creste lasciano le loro impronte speculari per contatto su quasi tutti i tipi di superficie.

Le impronte papillari su una superficie possono essere:  

visibili, se rilasciate per apposizione di sostanze quali materiale trasferibile, sporcizia, sangue (impronte positive) oppure mediante asportazione di sostanze (impronte negative)

latenti o semi latenti, se rilasciate da essudato umano, non sempre visibili a occhio nudo, che necessitano di opportune metodiche fisiche, ottiche e/o trattamenti chimici per essere evidenziate e rilevate.

Le impronte latenti possono essere evidenziate attraverso metodi differenti, in base alla tipologia di supporto, al tempo di conservazione dell’impronta, al tasso di umidità del luogo ecc.

Per le superfici lisce e levigate (plastica, vetro, ferro) l’evidenziazione delle impronte papillari latenti si può effettuare mediante la fumigazione con esteri cianoacrilici, liquidi monomerici che, evaporando per effetto termico in ambiente chiuso a tasso di umidità controllato, ricondensano depositandosi selettivamente sulle sostanze lipidiche presenti nelle impronte, polimerizzando e originando un deposito di colore bianco in corrispondenza delle creste papillari.