Datazione Inchiostri

DATAZIONE INCHIOSTRI


Il problema della datazione dei documenti e di parti di essi allo scopo di verificare la eventuale contestualità/non contestualità di redazione e/o la data di compilazione, è quesito molto spesso rivolto agli studiosi del settore. La risposta, tuttavia, non è sempre possibile in quanto non sono molti i parametri le cui variazioni consentono una accurata valutazione del grado di invecchiamento dell’inchiostro.

Sul lungo periodo, la contestualità/datazione di un documento sospetto può essere effettuata accertando la natura dei pigmenti utilizzati nella formulazione degli inchiostri impiegati nel mezzo scrittorio. Se trattasi di inchiostro di stilografica o comunque depositato da pennino, utili indicazioni possono essere desunte sia dalla presenza o meno di componenti inorganiche, sia dalla natura dei coloranti sintetici che costituiscono gli inchiostri. Infatti, questi ultimi hanno subito, nel corso del tempo, modifiche e perfezionamenti perciò, in base all’epoca della loro introduzione sul mercato, sarà possibile verificare la autenticità contestata di un documento.

Anche l’utilizzo delle penne a sfera, di quelle con punta feltro e microsfera con tutta la gamma degli inchiostri appositamente formulati per la loro alimentazione, in pasta, oleosi e liquidi, pone delle date di riferimento certo. I cambiamenti della natura chimica dei pigmenti coloranti di questi ultimi tipi di inchiostri verificatesi con il progredire della ricerca, possono essere di valido ausilio nella datazione di documenti contestati.